PROGETTO CANTASCUOLA FORMAZIONE DI CORI SCOLASTICI

DIREZIONE DIDATTICA PRIMO CIRCOLO DI ANAGNI

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DA PARTE DELLA INSEGNANTE TURRI PAOLA

La scelta di elaborare una ipotesi di progetto intorno alla educazione musicale scaturisce dal fatto che essa partecipa alla formazione globale dello allievo, in particolare di quei bambini in situazione di handicap e\o di disagio, svolgendo le funzioni di.

-linguaggio che permette di esprimersi e di comunicare attraverso i suoni

-mezzo particolare per organizzare la propria esperienza e per acquisire informazioni altrimenti non rilevabili

-attività che arricchisce le strutture cognitive del pensiero produttivo, creativo, analitico e logico

-strumento per maturare un equilibrio psico-affettivo e per favorire la socializzazione

-mezzo per ampliare il proprio bagaglio culturale.

Per l'anno scolastico 2005\2006 l'insegnante Turri Paola propone a questa direzione didattica ed al suo dirigente una ipotesi progettuale .quindi relativa alla formazione di CORI SCOLASTICI.

Il progetto tende a scoprire e a valorizzare la realtà culturale e sociale del CANTO CORALE, che in molti paesi del mondo è simbolo di civiltà e di armoniosa scoperta della vita di gruppo. Il programma del CORO è la valorizzazione del patrimonio musicale infantile, con l'esecuzione di facili composizioni ad una o più voci e con l'impiego di strumenti. Le composizioni saranno introdotte per imitazione e per lettura, secondo la metodologia elaborata da ROBERTO GOITRE.

Scopo di questa attività sarà quello di sviluppare nel bambino una concezione della musica come "EVENTO SONORO", in cui la voce , la mente, il corpo, siano coinvolti ed invitati ad interagire.

Infatti uno tra gli aspetti più rilevanti che fin dalla nascita contribuiscono a formare la personalità e dai quali riceviamo continuamente delle informazioni, è quello sonoro.

I bambini vivono immersi in un mondo caratterizzato dalla presenza di stimoli sonori diversi.

Nel bambino c'è un'innata capacità di comunicazione per mezzo del suono che, a poco a

poco, egli perde, perché scarsamente valorizzata e potenziata.

La scuola, quindi, deve saper fornire agli alunni un primo importante livello di percezione

attenta, sviluppando in loro, attraverso il gioco, il canto ed il fantastico, quell'indispensabile

curiosità verso i suoni che staranno alla base di tutte le future esperienze di fruizione e

produzione musicale.

Nel proporre esperienze ed itinerari didattici musicali, poi, si deve tener presente che nel

bambino tutto è uno strumento.

Essi battono le mani, pestano i piedi, scuotono e percuotono oggetti in una continua ricerca di

suoni e di ritmi dai quali traggono grande soddisfazione.

Il potersi esprimere in un altro linguaggio allarga gli orizzonti della propria creatività ed è

terapeutico per la sfera emotiva.

Se tutte le forme di espressione artistica sono indispensabili per una crescita armoniosa

dell'individuo, l'educazione e la pedagogia musicale , devono divenire il centro propulsore , il

punto di riferimento dell'attività didattica ,in quanto incidono anche a livello di apprendimento,

producono una positiva ricaduta su tutte le altre discipline in

termini di attenzione, autocontrollo, relazione con gli altri, autonomia. La formazione del CORO SCOLASTICO avverrà, quindi, in un contesto di EDUCAZIONE MUSICALE svolta capillarmente all'interno della classe di studio. L'attività si articolerà in due settori.

-attivazione di un LABORATORIO MUSICALE,

-formazione di un CORO SCOLASTICO.

PROGRAMMA

il programma che verrà sviluppato sarà il seguente. EDUCAZIONE DELL'ORECCHIO.

- ascolto di rumori

-riconoscimento di timbri

-collegamento suono – rumore -movimento

-aspetti del suono .altezza, dinamica, agogica

ORGANOLOGIA.

•conoscenza di alcuni strumenti musicali per awicinare i bambini alla tradizione musicale ed

all'ascolto

SVILUPPO DELL'ATTENZIONE E DELLA MEMORIZZAZIONE

-giochi di prontezza

-canoni mnemonici ritmici e melodici

-imitazione ed apprendimento di melodie infantili, filastrocche e conte

DAL SIMBOLO IDEOGRAFICO AL SIMBOLO MUSICALE

invenzioni di simboli per esprimere timbro, altezza, dinamica, agogica dei suoni

-lettura di gruppo attraverso simboli astratti

-lettura di gruppo attraverso simboli ideografici

-dalla scansione ritmata di un testo al simbolo ritmico tradizionale

-dall'espressione empirica dell'altezza dei suoni alla introduzione del sistema di riferimento a linee orizzontali, fino al pentagramma

LETTURA RITMICA

-verranno affrontate alcune figurazioni tradizionali. SEMIBREVI, MINIME , SEMIMINIME E CROME CON RELATIVE PAUSE, nelle loro principali combinazioni

-alla lettura ritmica tradizionale , insegnata secondo la METODOLOGIA GOITRE,verrà affiancata la pratica del dettato ritmico , del canone e dell'improvvisazione ritmica e della pratica ritmica d'insieme con LO STRUMENTARIO ORFF

LETTURA MELODICA

-con il sistema del DO MOBILE si raggiungerà l'estensione completa, introducendo gradualmente le nuove note come proposto dalla METODOLOGIA GOITRE

-alla consueta lettura melodica verrà affiancata la pratica del dettato melodico, della lettura chironomica e lo studio degli intervalli

IMPOSTAZIONE DELLA VOCE

-si curerà l'igiene vocale , respirazione , emissione della voce , corretta posizione degli organi di fonazione

PRATICA CORALE

-esercizi di lettura a una e due voci, filastrocche e pezzi infantili con o senza accompagnamento di strumenti a percussioni o ad intonazione fissa

-brani di musica sacra

-brani tratti dalla tradizione popolare

-canti in lingua francese ed inglese

PRATICA STRUMENTALE

-conoscenza dei più' importanti strumenti dello STRUMENTARIO ORFF. legnetti, triangoli, tamburelli, maracas, piattini, xilofoni, piastre sonore etc....

-accompagnamento di canti

SUONO E MOVIMENTO

-movimento come reazione a stimoli sonori

-movimento come componente dell" interpretazione di una situazione ritmica o melodica

-apprendimento di danze popolari, per lo sviluppo della coordinazione e della spazializzazione

Come conclusione del progetto sarà previsto un SAGGIO finale da effettuare al termine dell'anno scolastico con apertura sul territorio

E'altresì prevista la possibilità di effettuare un CONCERTO DI NATALE , quale primo momento di sperimentazione dell'attività proposta, sempre con apertura sul territorio e da realizzare possibilmente in una delle chiese del nostro paese Anagni.

 

 

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