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Percorso di formazione - Direzione Didattica lo Circolo, Anagni (FR)
MODALITA’ E TEMPI DI SVOLGIMENTO: 40 ore di formazione
DESTINATARI Insegnanti del circolo didattico
METODOLOGIA Lezioni frontali e lavori in piccoli gruppi. Confronto collettivo partendo dalle esperienze personali. Presentazione di strumenti e modalità educativo-didattiche utili nella pratica quotidiana.
CONTENUTI PRINCIPALI DEL CORSO
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I DISTURBI DELL’APPRENDIMENTODal concetto di disturbo di apprendimento alle linee guida per la diagnosi e l'intervento dei principali disturbi di apprendimento. Cause e caratteristiche dei disturbi dell'apprendimento: analisi e discussione dei deficit cognitivi primari e degli strumenti diagnostici a disposizione della scuola per identificare tali carenze e strutturare l'intervento. Verranno esaminate le difficoltà di lettura, scrittura e calcolo e le difficoltà legate alle abilità di studio. Presentazione di alcuni strumenti per la promozione delle abilità di studio (strategie di comprensione, memorizzazione, organizzazione e ripasso) e modalità di intervento negli aspetti emotivo-motivazionali dell'apprendimento. Indicazioni e dati sull' attuazione di possibili interventi in classe.
Recupero delle difficoltà specifiche di lettura e scrittura Presentazione e sperimentazione di modalità di diagnosi e di intervento riabilitativo sulle difficoltà specifiche di lettura e scrittura in alunni con disturbi specifici dell'apprendimento. Processi cognitivi implicati nella comprensione e nella produzione del testo scritto. Aspetti evolutivi delle abilità di lettura e scrittura; strategie compositive esperte ed inesperte, i lettori esperti/inesperti. Lo scrivere come esperienza metacognitiva: strategie di controllo e di autoregolazione dell'a produzione del testo scritto.
Recupero delle difficoltà specifiche in matematica. Strategie per migliorare l'acquisizione della logica matematica. Intervento su problem solving e ragionamento matematico Principali cause delle difficoltà nell' apprendimento della matematica (difficoltà di calcolo, di risoluzione di problemi, ecc.). Strategie per migliorare l'acquisizione della logica matematica e del ragionamento matematico. Le abilità di problem solving. Presentazione di materiali di intervento riabilitativo secondo l'ottica cognitiva e metacognitiva.
Empowerment cognitivo e prevenzione dell’insuccesso scolasticoIl percorso formativo si propone di suggerire modalità di intervento per stimolare strategie di automotivazione ad apprendere ed elaborare un metodo efficace per comprendere i contenuti, memorizzare e studiare in modo significativo. Il corso tratta l'aspetto del disagio e dell'insuccesso scolastico coinvolgendo attivamente l'insegnante, il quale è invitato a riflettere attivamente in prima persona sui temi della motivazione ad apprendere e delle strategie di comprensione e studio. L'insegnante metacognitivo: aspetti attributivo-motivazionali; apprendimento motivato; lo studio strategico Lo studente metacognitivo: la motivazione (teorie dell'intelligenza, attribuzioni, percezioni di sé); la comprensione del testo (strategie di lettura, sensibilità al testo); lo sviluppo delle abilità di studio (aspetti organizzativi, strategie di studio, aspetti applicativi).
Didattica metacognitiva e abilità di studio L'approccio metacognitivo alla didattica: il lavoro sui processi cognitivi (attenzione, memoria, problem solving) e sui processi superiori di consapevolezza e autoregolazione cognitiva (metacognizione); la consapevolezza e funzionalità dei processi cognitivi e le capacità di memorizzazione e recupero delle informazioni. I deficit dell' alunno nella capacità di organizzare in modo autonomo ed efficace lo studio. I metodi della didattica metacognitiva e di insegnamento delle abilità di studio, volti a promuovere nell' alunno la capacità di accostarsi razionalmente alla soluzione dei problemi (di ordine scolastico, pratico e interpersonale) sia come intervento su difficoltà già manifestate, sia come strategia di prevenzione.
L'uso di metodologie didattiche innovative. L'adattamento, la semplificazione e l'arricchimento dei materiali didattici . li lavoro sui libri di testo può diventare una strategia per integrare e rendere collaborativo e positivo il rapporto tra insegnante curriculare e insegnante di sostegno. Infatti, il lavoro di adattamento, semplificazione e arricchimento dei testi si presenta come una delle metodologie didattiche più efficaci per creare un "punto di contatto" tra la programmazione individuale e quella della classe, ossia tra l'esigenza di individualizzare e quella di normalizzare l'insegnamento all'alunno in difficoltà. li modulo si prefigge di presentare questo modello di adattamento e semplificazione dei testi, partendo anche da lavori applicativi concreti svolti in piccoli gruppi.
Strategie di aiuto contro il disagio e le difficoltà scolastiche. Studiare bene senza averne voglia Obiettivo primario di questo modulo è aiutare chi lavora con alunni in difficoltà o con poca, o nessuna stima delle proprie capacità o che non hanno voglia di studiare, a raggiungere risultati soddisfacenti, dimostrando agli alunni che l'andare male a scuola non è uno "stile di vita" immodificabile. L'approccio illustrato si libera in particolare di un argomento da sempre associato ai fallimenti scolastici: la volontà, un termine che viene utilizzato soprattutto citandone la mancanza, per giustificare il "non fare" o per alimentare rimproveri e richiami. È quindi soprattutto un grosso alibi che legittima gli studenti a non impegnarsi. Attraverso discussioni e lezioni sdrammatizzanti sul concetto di volontà, il docente presenta un corso di brevissima durata per migliorare il profitto scolastico degli alunni. Il metodo è stato sperimentato in scuole medie inferiori e superiori e in Istituti con ragazzi "difficili". In molti alunni che hanno già seguito questo corso l'aumento di auto stima e sicurezza, con interessanti ricadute positive sul "profitto", è stato quasi immediato. I risultati consistono in miglioramenti nell'andamento scolastico, in un significativo cambiamento del profitto e in un aumento dell'auto stima. Nelle poche volte in cui non si sono riscontrati progressi
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