Noi, i maestri!

Sperimentazione "Progetto AL.I.C.E"

classi quinte A/B  a.s. 2001/2002

Nell'ambito della sperimentazione A.L.I.C.E il team docente ha ideato di coinvolgere i propri alunni nel processo di insegnamento-apprendimento dei piccoli dell'ultimo anno di Scuola dell' infanzia e degli alunni della 1^ classe elementare, con il ruolo di lettori ed ideatori di giochi di comprensione di testi.

Le ins. si propongono, per la Scuola dell'Infanzia,  di potenziare le capacità di ascolto e attenzione; di promuovere "amore" per la lettura; di potenziare delle abilità/ competenze in ambito linguistico/matematico; di verificare i livelli, i tempi di apprendimenti e le abilità trasversali raggiunte.

Per gli alunni di 5^, si intende potenziare il livello di motivazione all'impegno personale, in special modo nei ragazzi con problemi di apprendimento; di verificare, attraverso la capacità di riutilizzare le conoscenze e i concetti acquisiti, il consolidamento dei concetti e delle abilità strumentali di base e le competenze raggiunte.
 

Parlano gli alunni

Tutto è iniziato alcuni mesi fa da una proposta elaborata dalla maestra Marcella. La nostra insegnante ci ha presentato un lavoro che coinvolgeva i bambini di prima elementare e dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia, spiegandoci che per portare a termine questa sperimentazione dovevamo applicarci al meglio. Noi tutti abbiamo accettato con piacere, perché eravamo contenti e curiosi di lavorare con i bambini più piccoli.

   Lo scopo di questo lavoro è di migliorare nei bambini la capacità di ascolto e di attenzione, che oggi sembra diminuita. Questo lo abbiamo reso possibile con delle divertentissime storie animate e ampliate da noi, che abbiamo trasformato in giochi   didattici.                                      Con la memoria siamo tornati al nostro primo anno di scuola e alle nostre esperienze, ai giochi didattici che le insegnanti ci proponevano. Abbiamo cercato di riutilizzare quanto appreso nelle fasi di stesura dei testi e della preparazione dei giochi di comprensione del testo ascoltato, di successione spazio-temporale, di successione numerica.
   Inoltre, con questa sperimentazione abbiamo raggiunto non solo obiettivi didattici ma anche obiettivi educativi. Per quanto riguarda noi, un aspetto importante è l’impegno messo per raggiungere il nostro scopo. Abbiamo lavorato con attenzione cercando di capire come meglio potevamo organizzare il lavoro. Ci siamo divisi in gruppi e quindi abbiamo imparato a socializzare tra noi e abbiamo capito che bisogna tener conto delle capacità degli altri compagni. Alcuni di noi non erano d’accordo con le opinioni degli altri e per questo hanno espresso le loro. Ne abbiamo discusso insieme e abbiamo trovato un accordo. Al momento della scelta dei testi, abbiamo cercato di scegliere il lavoro migliore, anche se non era il nostro.
Inoltre, lavorando con i bambini piccoli abbiamo dovuto imparare a relazionarci con loro. Abbiamo dovuto usare un linguaggio ed espressioni più semplici; abbiamo cercato di insegnar loro a lavorare in gruppo collaborando tutti. Soprattutto, abbiamo dovuto sforzarci di aiutarli senza sostituirci a loro, essere cioè tutor, come dicono le nostre maestre.
   Però abbiamo ricevuto anche reazioni insolite, inaspettate, come quando nel primo racconto ( Gobba, zoppa e collotorto ) alcuni piccoli, nel vedere una nostra compagna vestita da vecchia, hanno pianto. Dal nostro punto di vista era normalissimo… ma da quello dei bambini sembrava proprio di no!
   L’esperienza è stata positiva, ma riteniamo che sarebbero necessari degli adeguamenti. Si potrebbe migliorare il progetto avviandolo all’inizio dell’anno, per avere più incontri con i bambini di 1^ e di 5 anni. Da parte nostra, evitare il più possibile di parlare fra noi con il rischio di far perdere l’attenzione.
   A esperienza terminata, siamo contenti e soddisfatti per il lavoro svolto, che i bambini hanno apprezzato.Per i piccoli, infatti, è stato un divertimento ascoltare la storia con voci diverse, letture espressive drammatizzate. Inoltre, con i giochi che abbiamo preparato, sono riusciti a riutilizzare ciò che hanno imparato durante l’anno.       
 
 
La fiaba “Zoppa, gobba e collotorto” è stata scelta dagli alunni per la semplicità del linguaggio e della struttura. Per questi motivi hanno pensato che fosse adatta sia ai bambini della Scuola dell’Infanzia sia agli alunni della 1^ Elementare. Cura particolare è stata dedicata alla scelta delle attività e dei giochi di comprensione del testo, diversificati fra i due ordini di scuola.
La fiaba viene letta, drammatizzata, accompagnata, nelle fasi più significative, da uno sfondo musicale inventato ed eseguito dagli alunni di 5^. Ad ogni sequenza letta si fa corrispondere la sequenza rappresentata.
La comprensione del testo viene verificata attraverso il gioco di ruba-bandiera:
gli alunni vengono divisi in due squadre  e si posizionano come per il gioco classico;
ogni bambino si dà un numero in successione e si mette in corrispondenza con il bambino dell’altra squadra che ha lo stesso numero:
si dà il VIA;
il bambino che ruba la bandiera deve scegliere tra due immagini presentate quella che appartiene alla storia letta;
se la risposta è esatta, la squadra guadagna un punto, se è sbagliata, il punto viene assegnato alla squadra avversaria,
vince la squadra che ha totalizzato più punti. Dopo il gioco si consegnano ai bambini,disposti in piccoli gruppi,puzzle da ricomporre secondo le immagini date.

la storia "Il bambino e l'Orco"è stata inventata, in due modi diversi per struttura e con personaggi diversi.
Scuola dell’Infanzia
Gli alunni di 5^ hanno usato il proprio corpo per rappresentare il percorso, diretto ed inverso, seguito  dal protagonista della storia, in cui hanno avuto un rilievo particolare gli animali.
Prima fase
Viene dato agli alunni un insieme-universo di animali da classificare secondo il criterio di appartenenza e non appartenenza al racconto.
Gli insiemi ottenuti vanno riletti indicando il nome degli animali di ogni insieme e l’attributo
Seconda fase
Si richiede una classificazione secondo lo schema logico del diagramma ad albero, unito alla successione spazio-temporale. Il gioco è preceduto da una spiegazione.
Ad ogni bambino viene dato un cartellino con il disegno di un animale. Tra gli animali rappresentati ci sono anche degli intrusi.
Si chiede ai bambini in quale successione temporale si incontrano gli animali nella storia.
Si chiede di camminare lungo il percorso, scegliendo la strada dell’ambiente in cui l’animale vive nella storia.
Agli alunni con i cartellini degli intrusi si chiede se possono o no entrare nel diagramma, e perché.
Si rilegge lo schema usando i connettivi temporali: all’inizio, dopo,infine.
Si chiede quale ambiente è più numeroso, quale è meno numeroso.
Terza fase
Si presenta il Gioco dell’Oca dell’Orco
Regolamento del gioco dell’ Oca dell’ Orco
Si disegna il percorso
Si divide la classe in 2 o più gruppi, e per ognuno si sceglie un portavoce e una pedina che si posiziona sul VIA
Si formulano le domande.Se il portavoce della squadra dà la risposta esatta, la pedina avanza di una casella; se la risposta è sbagliata, la pedina retrocede di una casella.
Vince il gruppo la cui pedina arriva per prima sul disegno

  Scuola elementare

Prima fase
Mentre un alunno legge la storia, il bambino che fa da protagonista cammina su un foglio in cui è rappresentato tutto il percorso, seguendo la successione temporale dei fatti. Contemporaneamente, ad ogni fatto rappresentato sul percorso si fa corrispondere una sequenza disegnata, abbinata ad un blocco logico, che meglio può rappresentare la scena Al ritorno, il bambino protagonista ripercorre la strada fatta in compagnia di un compagno che impersona l’Orco. 
Seconda fase
Rilettura della storia da parte dei bambini di 1^ seguendo solo le sequenze+ blocchi in successione.
Terza fase
Date in disordine le sequenze della storia, farle riordinare abbinandole alle didascalie ed ai blocchi logici corrispondenti.
L’insegnante, non vista, copre una sequenza che gli alunni devono individuare, avendo come riferimento la precedente e la successiva.
Ora l’insegnante copre una precedente ed una successiva ad ogni sequenza intermedia, che fa da punto di riferimento, e chiede di individuarle.
Dare in disordine solo i blocchi logici e farli riordinare per ricostruire la storia.
Rileggere la storia attraverso i blocchi logici
Si presentano le stesse fasi per il percorso di ritorno.
Durante il lavoro di ricostruzione della successione diretta ed inversa delle sequenze, si possono introdurre degli intrusi da individuare.
Quarta fase
Si presenta il GIOCO DELL’OCA DELL’ORCO
Regolamento del gioco dell’ Oca dell’ Orco
Si disegna il percorso.
Si divide la classe in 2 o più gruppi, e per ognuno si sceglie un portavoce e una pedina che si posiziona sul VIA.
Si formulano le affermazioni, alcune vere e alcune false. Se il portavoce della squadra dà la risposta esatta, la pedina avanza di una casella; se la risposta è sbagliata, la pedina retrocede di una casella.
Vince il gruppo la cui pedina arriva per prima sul disegno.

progetti

 

home