ESPLORAZIONE TATTILE: LISCIO-RUVIDO
INDICAZIONI
METODOLOGICHE:
La
percezione è una delle funzioni psicologiche fondamentali,
permette di interpretare e identificare le esperienze personali
del mondo esterno e del proprio corpo, mettendole in relazione
con precedenti esperienze. Essa quindi, rappresenta il tramite
tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda. Tra i cinque sensi, la
vista e l’udito rappresentano i più importanti mezzi per la
comunicazione con il mondo esterno. Ciò ci fa comprendere
quanto, lo sviluppo delle percezioni sensoriali tattili, siano
importanti per un bambino affetto da minorazione visiva.
In questa unità di apprendimento, sono descritti gli
esercizi-gioco, finalizzati alla discriminazione e allo sviluppo
della percezione tattile. Tali esercizi sono stati svolti in una
classe prima in cui è inserito un alunno non vedente.
Obiettivo formativo:
Discriminare e sviluppare le percezioni sensoriali tattili:
•Oggetti lisci: vetro, piatti, coperchi di metallo,
tipi di frutta, plastica,… .
•Oggetti ruvidi: corteccia dell’albero, carta
smerigliata, tipi di frutta, verdura, … .
PRIMA FASE: SCOPERTE
Gli oggetti
sono stati mescolati sul tavolo. L’insegnante ha
invitato gli alunni a toccare gli oggetti con le
mani e ad avvicinarli alla guancia, poi ha
chiesto: “Sono tutti uguali?” “Quali possiamo
mettere insieme?”.
Il
bambino non vedente ha toccato gli oggetti per
un tempo più lungo (molto importante è
lasciarli esprimere).
SECONDA
FASE: INDIVIDUARE LA QUALITÁ
L’insegnante ha nominato agli alunni i
termini esatti (liscio-ruvido) e ne ha
spiegato il significato. Ha invitato i
bambini a toccare ancora gli oggetti e
li ha stimolati affinché mettessero in
una scatola gli oggetti lisci, in
un’altra gli oggetti ruvidi.
TERZA FASE:
VERIFICA DELLA CAPACITÁ
DI PERCEZIONE E DI COMPRENSIONE
L’insegnante ha lasciato che gli alunni
si muovessero liberamente nell’aula per
toccare tutto ciò che li circondava
facendoli esprimere verbalmente se ciò
che toccavano era liscio o ruvido.
QUARTA FASE: CONTROLLO
L’insegnante, all’alunno non
vedente, ha messo in mano un
sacchetto (precedentemente
preparato). Il bambino ha
messo la mano dentro il
sacchetto estraendo
l’oggetto liscio o ruvido,
secondo la richiesta
dell’adulto.
Agli altri alunni
l’insegnante ha bendato gli
occhi, a turno hanno
riconosciuto la qualità
dell’oggetto toccato.
|