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LABORATORIO LINGUISTICO MULTIMEDIALE DESTINATARI: tutti gli alunni che studiano la lingua inglese e tutte le insegnanti di lingua inglese (Angelucci F., Casini R., Divizia F., Giudici, Iovino A., Roscio A., Vittori L., Viti M.A.). REFERENTI: Divizia - Viti – Casini.
PREMESSA Le insegnanti di L2, nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa, intendono allestire un laboratorio linguistico considerato che · il possesso di competenze comunicative di una lingua in più è già attualmente richiesto quale requisito per l’accesso a molte attività lavorative e sempre di più lo sarà in futuro, quando assai maggiore diventerà la mobilità delle persone all’interno della Comunità Europea, per cui apprendere le lingue, oggi, è “un bisogno e un diritto per ogni cittadino d’Europa”; · “la lingua inglese, come ogni lingua non materna, riveste un ruolo fondamentale nella formazione dell’individuo favorendo l’acquisizione degli strumenti necessari per un confronto diretto tra la propria e le altre culture”. La possibilità di conoscere la lingua “dell’altro” stimola alla conoscenza e all’accettazione di culture diverse dalla propria, ponendo le basi per una più solida coscienza interculturale; · il Laboratorio è, secondo quanto espresso nelle Raccomandazioni della Riforma Moratti, “il luogo privilegiato in cui realizzare una situazione d’apprendimento”. “Quando per la lingua inglese, si usa l’espressione Laboratorio ci si riferisce, in prima battuta, ad un luogo particolarmente attrezzato dove gli alunni possono, attraverso apparecchiature multimediali, sviluppare le abilità di comprensione della lingua, apprendere correttamente la sua struttura fonologica ed acquisire automatismi”; · lo spazio attualmente riservato all’insegnamento della lingue straniere resta assai limitato e, comunque, certamente non idoneo a garantire agli allievi un apprendimento adeguato ai bisogni.
I modesti risultati cui attualmente si perviene nell’insegnamento/apprendimento di L2 possono quindi essere notevolmente migliorati se si riesce: - a dedicare all’insegnamento della lingua inglese spazi più ampi con attività che possono essere organizzate in forma laboratoriale così come previsto nelle Raccomandazioni ; - a promuovere metodologie comunicative centrate su chi apprende utilizzando le “nuove tecnologie”: il laboratorio di lingua inglese, infatti, non potrà che essere un laboratorio multimediale. “Per motivare all’apprendimento della L2 si fa costantemente ricorso a strumenti didattici quali audio/videocassette, laboratorio linguistico, elaboratore informatico con cui gli allievi avranno già dimestichezza”.
FINALITA’ Essendo la didattica delle lingue straniere uno dei campi di applicazione privilegiati per le nuove tecnologie legate alla multimedialità, accanto ai tradizionali materiali (cassette video e audio, foto, illustrazioni, posters, flash cards e puppets) e ai comuni sussidi (registratore, videoregistratore), tale progetto si propone di utilizzare anche strumenti innovativi quali PC dotati di programmi video e audio (collegati tra loro da una rete didattica). Nello studio di una lingua risultano infatti fondamentali la simulazione di situazioni autentiche, l’ascolto della pronuncia originale, la riproduzione guidata dei suoni, la conoscenza dei diversi paesi e della loro cultura. La ricca combinazione immagini, sonoro ed eventuale testo scritto, che caratterizza i programmi, permette di esercitare tutte queste funzioni migliorando l’efficacia dell’apprendimento. Viene superato lo schema di insegnamento classico, fondato sulla spiegazione del docente, sullo studio individuale a casa e sull’interrogazione, e si progettano percorsi di insegnamento/apprendimento realmente significativi che impegnano gli alunni in modo coinvolgente e operativo. La flessibilità dello strumento multimediale permetterà quindi al bambino di interagire, vedendo, ascoltando, rispondendo, cantando, così da imparare o approfondire ciò che già conosce in modo divertente e innovativo secondo la più accreditata metodologia della “total physical response”.
OBIETTIVI GENERALI · Proporre un’offerta più ricca di materiale per favorire l’apprendimento della L2. · Permettere al bambino di familiarizzare con la lingua straniera, curando soprattutto la funzione comunicativa ponendo grande attenzione all’intonazione e alla pronuncia. · Organizzare meglio percorsi di apprendimento individualizzato soprattutto per gli alunni che presentano difficoltà.
MODALITA’ OPERATIVE · Parteciperanno in primo luogo gli alunni del secondo ciclo. · Si lavorerà, inizialmente, per gruppi classe nel rispetto dell’attuale organizzazione modulare e, successivamente, con l’introduzione della Riforma anche per gruppi di livello rispondenti meglio ai diversi gradi di maturazione cognitive degli alunni. · Si potrà utilizzare materiale interattivo di cui molti testi scolastici sono dotati, quali CD Rom e siti web per bambini. · Le insegnanti, inoltre, avendo già fatto richiesta del kit di ricezione satellitare al MIUR, intendono seguire nel laboratorio linguistico il progetto “Il Divertinglese” condotto in collaborazione con RAI Educational.
RISORSE - aula disponibile per allestire il laboratorio; - 5 docenti specialisti e 3 docenti specializzati; - docenti che possiedono l’alfabetizzazione “tecnologica”; - consulenza di 2 operatori tecnologici (ins.ti Morrea S. e Vari G.); - aula multimediale (poco utilizzabile dalle insegnanti di L2 per difficoltà di organizzazione oraria).
RISORSE ECONOMICHE Per realizzare un progetto così ampio e costoso si farà ricorso ai finanziamenti destinati all’Innovazione Tecnologica. A tale proposito, le insegnanti referenti hanno interpellato alcune ditte per l’istallazione del laboratorio linguistico multimediale e da questa indagine è emerso che la cifra media complessiva del materiale necessario richiesto (vedi allegato) è di 30.000 euro + iva. |
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