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“Le forbici sono importanti,
servono a molti lavoranti,
servono a scuola ai bambini
anche a quelli birichini.
Si devono maneggiare con cura
anche se la lama è un poco dura!
Con le forbici
Tante cose ci puoi far:
ci puoi lavorar,
ed anche ritagliar
sempre con felicità!!”
Ritagliare per… costruire una storia
Obiettivo
generale: Utilizzare semplici
strumenti per migliorare la manualità e l’autonomia operativa- Osservare
e descrivere un oggetto in base alla sua funzione.
Obiettivo
specifico: Osservare e
descrivere un oggetto in base alla sua funzione.
Prima
fase: Presentazione delle forbici
agli alunni e discussione sulla loro funzione e utilità nei vari
mestieri. Dopo aver constatato che gli alunni conoscevano bene questa
macchina si è passati alla seconda fase.
- Le forbici a
scuola
- Le forbici e
il contadino
- La sarta e le
forbici
- Il barbiere e
le forbici
- Le forbici e
il chirurgo
Seconda
fase: Dopo l’osservazione
dell’oggetto, attraverso uno schema a cornice, si è introdotta la
descrizione delle varie parti che compongono le forbici.
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oggetto |
È
formato da… |
E’……Serve a… |
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forbici |
Perno |
Per tenere
unite le due lame |
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Lama
arcuata |
Parte non
tagliente |
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Lama a
punta |
Parte non
tagliente |
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Tagliente |
Parte
affilata della lama |
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Foro per il
perno |
Per
trattenere il perno |
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Impugnatura
ad anello |
Presa per
le dita |
Dopo aver
constatato dalla discussione emersa che non tutti i bambini conoscevano
le varie parti presentate, si è passati alla verbalizzazione dello
schema a cornice.
“Le
forbici sono uno strumento che serve per tagliare qualcosa. Sono formate
dal perno che unisce le due lame delle forbici, che sono le parti non
taglienti. Inoltre, il foro sostiene il perno; l’impugnatura che può
essere di vario genere, viene presa dalle dita (generalmente il pollice
e l’indice); il tagliente è la parte affilata delle forbici.”
Terza
fase: è stato consegnato ad ogni
alunno un cartoncino sul quale disegnare la sagoma delle loro forbici,
che poi sono state ritagliate seguendo i contorni. Attraverso questa
procedura, alcuni alunni hanno osservato quelle vere, ma mancavano di
movimento. Allora insieme si è giunti alla conclusione che per
ottenerlo, bisognava tagliarle a metà e unirle con un fermacampione per
sostituire il perno.
Quarta
fase: abbiamo in seguito letto un
brano di “Tom Sawyer” e gli alunni hanno “praticamente” usato le
forbici per scomporre e ricomporre e in modo logico un testo attraverso
didascalie. Da questo lavoro, è emersa l’utilità della macchina, perché
senza di essa il foglio si sarebbe strappato e il taglio non sarebbe
stato netto.
Quinta
fase: in questa fase finale del
lavoro, si è proposto il gioco “carta, sasso, forbici” che quasi tutti i
bambini già conoscevano.
Conclusione: a conclusione del
laboratorio, i bambini si sono posti domande su altre leve che conoscono
ed usano abitualmente, per esempio: lo schiaccianoci, la maniglia della
porta, la carriola, la bicicletta. Alcuni alunni hanno chiesto di poter
volontariamente analizzare un’altra macchina semplice, ripercorrendo
nell’analisi, le stesse tappe del nostro laboratorio.
Altre macchine
semplici……
La bicicletta,
la carriola...
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