Progetto genitori

L'attuazione del Progetto genitori è stata possibile grazie alla consulenza del Dr. FURIANI  MASSIMO, sociologo che già dallo scorso anno, con il gruppo di docenti dell'Educazione alla Salute ed un gruppo di genitori, ha cercato di evidenziare quali potessero essere i punti di divergenza e quelli, invece, di convergenza tra Scuola e Famiglia. sono stati predisposti dei questionari riguardanti le aspettative dei genitori verso la Scuola e quelle di questa ultima verso la famiglia. Essi sono stati distribuiti, ad un campione di genitori, per ogni plesso del Circolo, sia di Scuola materna che di Scuola elementare, e a tutti i docenti. Contemporaneamente lo stesso Collegio dei Docenti, ha effettuato, con lo stesso Furiani e la Dott.ssa Damizia, un corso di "ALFABETIZZAZIONE METODOLOGICA: IL QUESTIONARIO COME STRUMENTO DI RICERCA. USO E APPLICAZIONI IN AMBITO DIDATTICO EDUCATIVO."

Considerazioni sul lavoro di lettura dei dati relativi alla ricerca sul rapporto scuola- famiglia

La prima considerazione generale che si può desumere dalla lettura dei dati è che, tanto la scuola, quanto la Famiglia, sembrano meglio attrezzati ad affrontare i problemi d'ordine cognitivo. Ovvero, e ancora meglio, nella definizione del rapporto reciproco degli attori istituzionali del servizio educativo, sembra prevalere la  considerazione del fattore cognitivo: "a scuola si va per imparare" piuttosto che "a scuola si va per stare/ sentirsi bene".Il compito prevalente della scuola, sia per come essa si percepisce, sia per come viene percepita dalle famiglie, si ancora fortemente allo sviluppo cognitivo degli alunni, mentre appaiono più sfumati le aspettative, gli "investimenti" e le richieste relative al corretto sviluppo emotivo e relazionale. Questi due aspetti appaiono come sussidiari rispetto al "successo" scolastico, o comunque al "rendimento": l'aspetto emotivo e quello relazionale divengono importanti nella misura in cui i fattori cognitivi da soli non riescono a spiegare difficoltà di apprendimento; tali due aspetti restano sullo sfondo quando si tratta di considerare il funzionamento normale del servizio educativo.

In altre parole, è come se esistesse un atteggiamento diffuso, tanto tra gli insegnanti, quanto nelle famiglie, per il quale vale l'equazione "bambino con buon rendimento=bambino felice o senza grossi problemi emotivi e relazionali". Il disagio emotivo, le difficoltà di socializzazione e i disturbi del comportamento, assumono il loro peso solo in quanto limitanti il normale processo di apprendimento.

Una prima ipotesi di spiegazione è che, probabilmente, tale caratterizzazione delle aspettative reciproche nei confronti del proprio ruolo "insegnante-genitore", per come esso si definisce all'interno del rapporto scuola famiglia, risenta di difficoltà di comunicazione presenti nel sistema scuola. Non è che gli insegnanti non diano importanza agli aspetti emotivi e relazionali, tanto meno i genitori li trascurano. Pur tuttavia, nel definirsi reciprocamente lungo la catena infinita dei ruoli all'interno della comunicazione, si assiste ad un crescendo nel quale gli aspetti - obiettivi del servizio, sfumano via via nell' indistinzione di un rapporto comunicativo ansiogeno. Il rapporto scuola famiglia, insomma, sembra essere pieno di potenzialità, oscurate tuttavia da false aspettative o meglio , da atteggiamenti, credenze e orientamenti di valore non esplicitati. Si può comunque ritenere che l'ipotesi di lavoro dalla quale si era partiti sia sufficientemente verificata. Il problema fondamentale della piena affermazione e realizzazione di un servizio educativo efficace ed efficiente è attribuibile ad una comunicazione non fluida all'interno del sistema scuola-famiglia-esterno: glia ttori coinvolti sembrano più interessati e coinvolti nel ribadire le prerogative dei rispettivi ruoli che non a comunicare esplicitamente tra di loro.

Alla luce di queste considerazioni, nell'anno scolastico '99/2000, verrà avviata la seconda fase del progetto: Scuola e famiglia si riprogettano:  Dipendenza e libertà

Tale progetto prevede momenti imprescindibili:

  1. Pubblicazioni del risultato dei questionari relativi a tutti e due i progetti

  2. Coinvolgimento dei genitori per studiare strategie di intervento per attività comuni e di raccordo

  3. Cercare, sul territorio, opportune possibilità di divulgazione dell'esperienza per sensibilizzare gli altri.

 

PROGETTI