La mensa come laboratorio: tutti a tavola Tutti a tavola  

CLASSI COINVOLTE: MODULO I A/B, 34 ALUNNI

PERCORSO DA SPERIMENTARE

ä   CHE COSA MANGIARE

ä   QUANDO MANGIARE

ä   COME MANGIARE

DIARIO DI BORDO

Dalla discussione con gli alunni sono emersi i nomi dei cibi che abitualmente consumano durante i pasti della giornata.

E’ sorta l’esigenza di generalizzare per raccogliere i dati, pertanto è stata effettuata una classificazione non in base ai principi nutritivi presenti nei cibi, ma in relazione alla loro provenienza da animali o piante, considerata l’età di riferimento.

I bambini hanno classificato mandando con una freccia colorata ciascun alimento nel proprio cesto

In un secondo momento sono state evidenziate le trasformazioni prodotte dall’uomo nell’elaborazione dei prodotti alimentari quali: dolci, pane, pasta.

I bambini hanno sperimentato il processo di trasformazione impastando, cuocendo e gustando dolcetti di pasta frolla, che hanno gradito molto.

  E’ stato chiesto agli alunni di esprimere il proprio gradimento nei riguardi degli altri alimenti: carne, formaggi, pane, pasta, pesce, uova, verdure.

E’ seguita una lunga discussione sull’importanza di non mangiare sempre gli stessi piatti, ma variare perché gli alimenti contengono sostanze che ci aiutano a crescere e a vivere sani: gli zuccheri, le proteine e le vitamine che soddisfano in modo diverso le esigenze del corpo (naturalmente la nomenclatura dei componenti è del tutto informale).

Pane, pasta e dolci permettono al corpo di giocare, studiare, fare sport; carne, latte, pesce e uova fanno crescere le parti del corpo, frutta e verdura proteggono dalle malattie.

Al termine i bambini hanno completato una scheda risposto a domande sulle proprie abitudini alimentari, in particolare circa la regolarità dei pasti.

Sono stati evidenziati tempi di manifestazione del bisogno di assumere alimenti, acquisita la terminologia dei pasti, completate sequenze cicliche (orologio dei pasti) complete di didascalie.

Commentando con i bambini i disegni realizzati, è sorta la riflessione che una corretta alimentazione non può prescindere da regole di comportamento a tavola che aiutano a migliorare il proprio benessere anche nel rapporto con gli altri.

Gli alunni si sono divertiti ad elencare i loro comportamenti durante il pasto in comune, a mensa e da soli hanno saputo indicare le mancanze ed i comportamenti scorretti.

Insieme abbiamo individuato un “decalogo della mensa”:

1.     Lavare bene le mani prima di mangiare.

2.     Mangiare con la bocca chiusa.

3.     Stare seduto composto sulla sedia.

4.     Non toccare il cibo degli altri.

5.     Usare le posare per mangiare.

6.     Pulire la bocca con il tovagliolo.

7.     Non giocare con il cibo e con le posate.

8.     Non mangiare in fretta e masticare bene.

9.     Mangiare un po’ di tutto.

10.     Lavare i denti dopo i pasti.

 

Come approfondimento abbiamo proposto la canzone “La canzone delle posate” tratto da Piumini (Le canzoni dell’Albero Azzurro):

Il cucchiaio è molto adatto

a svuotare tutto il piatto:

minestrone e minestrina,

o brodo di gallina,

al cucchiaio questo tocca:

li fa volare fino alla tua bocca.

Mangiare con le mani un po’’ si può:

ma a tavola, a pranzo, invece no!

 

Molto adatta è la forchetta

A infilzare la polpetta,

l’insalata ben condita,

la patata preferita:

questo è ciò che la fa felice

la lucida forchetta cacciatrice.

 Mangiare con le mani un po’’ si può:

ma a tavola, a pranzo, invece no!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma se il pranzo è troppo grosso,

col coltello dagli addosso:

con prudenza, con costanza

si fa a pezzi la pietanza:

ecco quel che fa di cuore

il nobile coltello tagliatore.

Mangiare con le mani un po’’ si può:

ma a tavola, a pranzo, invece no!

 

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